Il PARERE DEL LEGALE S.I.A.P. - Avvocato Anna Gigante - sulla: Proponibilità della Calunnia a Seguito di Archiviazione

DOMANDA: Gentile Avvocato, sono un assistente di polizia e sono stato sottoposto ad un procedimento penale chiuso con archiviazione in quanto il mio superiore, nonostante ci fosse l’evidenza della mia innocenza emergente dalla documentazione amministrativa comunque in suo possesso, ha comunicato ex art. 347 c.p.p. alla Procura che circolavo con la mia auto in modo illecito ed irregolare.

RISPOSTA: Da una attenta disamina del suo caso e dalla documentazione sottoposta alla mia attenzione, non appare consigliabile presentare una denuncia querela per calunnia nei confronti del Dirigente, in quanto per la richiamata fattispecie delittuosa è richiesto il dolo. Ciò significherebbe per il denunciate, al fine di evitare una archiviazione del procedimento, provare che la condotta del suddetto dirigente è stata posta in essere con coscienza e volontà. In particolare, sarebbe necessario dimostrare che il dirigente aveva la certezza dell’innocenza dell’incolpato; laddove, in caso di accertata erronea convinzione dell’imputato sulla colpevolezza, il reato di calunnia non è configurabile.
Sarebbe possibile, invece, proporre sul piano civilistico una azione al fine di ottenere il risarcimento del danno patrimoniale e non patrimoniale patito dal dipendente e cagionato dalla colpa grave del dirigente. Quest’ultimo, in qualità di pubblico ufficiale, avrebbe dovuto con una più attenta e diligente verifica dei fatti apprezzare l’irrilevanza giuridica del fatto invece addebitato al dipendente. Certo che, al dirigente è riconosciuta una diligenza tecnica e superiore rispetto a quella dell’uomo comune proprio per la carica ricoperta. L’opportunità di agire sul piano civilistico è rimessa comunque ad una prudente valutazione personale del dipendente.


Pubblicato venerdì 05 agosto 2011 alle ore 16:27.
Ultima modifica sabato 06 agosto 2011 alle ore 14:55.
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