LA RIVISTA DEL SIAP

EDITORIALE DEL SEGRETARIO GENERALE TIANI - PRIORITA’: INCREMENTI STIPENDIALI La Banca d’Italia si è fatta interprete della preoccupazione diffusa che la crisi economica determini un incremento delle attività illegali, non solo per una maggiore esposizione e permeabilità del tessuto economico e finanziario alle infiltrazioni criminali, ma anche per il conseguente aumento dei reati contro la proprietà. (...)

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Le stime indicano che una riduzione dell’attività economica del 10% a livello locale, causerebbe un aumento dei furti pari a circa il 6%. La diffusione della microcriminalità, nel clima generalizzato d’incertezza e di riduzione delle attese dei cittadini per il proprio futuro, condiziona molto negativamente la percezione della sicurezza, aspetto non secondario, considerato che mina la fiducia nelle istituzioni. È, quindi, sempre più necessario rispondere alla domanda che sale dalle piazze, dai luoghi di lavoro, dalle scuole, che testimonia il malessere e la paura dei cittadini per il futuro. Servono politiche che oltre a ricreare le premesse di equità sociale e redistribuzione della ricchezza, creino le condizioni per l’effettiva fruibilità della legalità, rafforzando il senso del dovere di una comunità. È ora di smetterla di chiederci quanto costi la sicurezza; essa non può rappresentare solo un costo economico per il bilancio dello Stato. Chiediamoci invece, quanto costano criminalità e l’illegalità al Paese. La pubblica sicurezza è un “bene comune” necessario per lo Stato, il ruolo dei poliziotti e le funzioni attribuite alla Polizia di Stato, sono architravi su cui poggia la democrazia della Repubblica, attraverso cui sono resi fruibili i diritti dei cittadini e dei lavoratori. La loro tutela richiede appunto che, i custodi incaricati di mantenerla e valorizzarla, siano messi in condizione di esprimere al meglio il loro servizio, con la soddisfazione che gli siano riconosciute le a-spettative economiche e di carriera. Conscio delle difficoltà causate dalla depressione eco-nomica, aggravata dall’instabilità del quadro politico e dalla crisi endemica delle classi di-rigenti, fattori che hanno prodotto un’ulteriore mancanza di fiducia del paese verso la poli-tica e le istituzioni, il SIAP ha segnalato al Ministro Alfano ed al Ministro per la Funzione Pubblica che nel mese di giugno si è registrato un avanzo nelle casse dello Stato, di oltre 14 miliardi di euro, superiore di ben 8 miliardi rispetto al risultato dello stesso mese del-l'anno precedente. Liquidità che consentirà, al Ministro dell'Economia, di poter gestire meglio la politica di bilancio in sintonia con le direttive europee, considerato, tra l’altro, che la maggioranza numerica che sostiene il Governo delle “larghe intese o istituzionale” ha consentito alla Commissione Europea di fare uscire l’Italia dalla morsa della procedura di infrazione per eccesso di debito. I benefici saranno esigibili dal 2014, anno in cui si libereranno risorse tra i 10 e i 12 miliardi di euro. La citata disponibilità finanziaria, deve sostanziare un’inversione di tendenza nella politica dei redditi, rispetto a quella dei Gabinetti Berlusconi-Monti, è prioritaria la riapertura la stagione dei rinnovi contrattuali e ren-dere meno gravoso il cuneo fiscale, che, nel corso del tempo ha eroso la specificità retribu-tiva dell’indennità pensionabile, parte essenziale della retribuzione dei Poliziotti. Il SIAP ha chiesto al Governo incrementi stipendiali che valorizzino il nostro servizio affinché, at-traverso i poliziotti, all’ordine e alla sicurezza pubblica si riconosca il ruolo strategico, es-senziale allo sviluppo e alla crescita del sistema Paese; indispensabile perciò aprire i tavoli di confronto con la parte pubblica per il rinnovo del contratto di lavoro e per la risoluzione delle criticità al nostro lavoro collegate.


Pubblicato giovedì 12 settembre 2013 alle ore 11:21.
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