LA RIVISTA DEL SIAP

EDITORIALE DEL SEGRETARIO GENERALE - IL VALORE DI UN IMPEGNO. Tra maggio e luglio di ogni anno si celebrano due ricorrenze particolarmente significative non solo dal punto di vista storico, politico e giudiziario, ma soprattutto emotivo, proprio per l'eccezionale carica simbolica che le stesse esercitano sui poliziotti e sulla popolazione. (...)

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Eventi che coinvolgono non solo le istituzioni, ma anche quella parte silenziosa della società civile da sempre impegnata sul fronte della  rinascita morale, contro tutte le mafie e le corruzioni. In questo periodo si commemorano le stragi di Capaci e via D’Amelio, simboli di quella terribile stagione del 1992 che, in un primo momento, sembrava avesse definitivamente sancito la sconfitta dello Stato. Non fu così, il sommo sacrificio di uomini determinati e coraggiosi diede lo slancio alla Sicilia e al Paese per una rinnovata rinascita morale e culturale, al fine di riaffermare i valori condivisi e universali della giustizia e della legalità sostanziale, i cui frutti sono ancora oggi visibili.

Sono questi i giorni in cui si ricorda il sacrificio dei Giudici Falcone e Borsellino e dei Poliziotti delle loro scorte: Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro, Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina e Francesca Morvillo giudice e moglie di Falcone. Uomini e donne dello Stato che hanno consegnato le loro vite all’immortalità. Giudici e Poliziotti che definiamo eroi, perchè tutti noi li abbiamo collocati nel nostro personale pantheon, avendo riconosciuto nel loro sacrificio estremo, quella tensione ideale per il bene del Paese. Il loro esempio si è cristallizzato nella memoria collettiva e individuale, diventando il tessuto connettivo di un Paese che a seguito di quei drammatici eventi si è riscoperto desideroso di onestà, legalità e giustizia.
IL NOSTRO PENSIERO RICONOSCENTE, VA A TUTTI I COLLEGHI CHE SCORTANO MAGISTRATI, UOMINI DI STATO, IMPRENDITORI E GIORNALISTI, CHE PER GARANTIRE L’ INCOLUMITÀ DI ALCUNE PERSONALITÀ, METTONO A REPENTAGLIO OGNI GIORNO LA PROPRIA VITA, MA IL VALORE DI QUEL LAVORO È TALE SOLO SE VIENE TUTELATO DA UN ADEGUATO SISTEMA DI GARANZIE.

In una fase storica in cui predomina la superficiale inconsistenza dell’apparire, noi – poliziotti e sindacalisti del Siap continuiamo a preferire la concretezza del nostro impegno per la tutela e il sostegno del quotidiano lavoro. Proprio per cercare di affermare la conquista di traguardi, che devono restituire centralità e dignità alla nostra professionalità. Solo dal Lavoro si originano le voci di cui il Paese ha bisogno, voci e idee che devono nutrire i gangli vitali della coscienza civile di un popolo. Per questo abbiamo apprezzato la sensibilità di quei politici che hanno consentito lo sblocco del tetto salariale dei poliziotti e maggiori risorse da utilizzare per la produttività 2014; così come per l’assunzione straordinaria di 2500 unità per gli impegni connessi al Giubileo, a Expò e alle preoccupanti minacce del terrorismo internazionale. La sicurezza torna così ad avere un ruolo  nell’agenda di Governo, al punto da prevedere anche nuovi posti di lavoro nelle forze di polizia, invertendo gradualmente le politiche del blocco del turn over. Nella fase immediatamente successiva è necessario per il Siap lavorare sugli aumenti retributivi e sullo sviluppo più armonico della carriera di ogni ruolo, ma in particolare per i ruoli della base che, in questi ultimi anni sono stati quelli più mortificati.
 


Pubblicato venerdì 12 giugno 2015 alle ore 12:48.
Ultima modifica venerdì 12 giugno 2015 alle ore 12:49.
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